interpuntonet.it
logo
vendomeglio.it
   Il primo settimanale della scienza e dell'innovazione  systems.it
Home | Abbonamenti | Raccolta punti | Cerca 
 Categorie
  Spazio
  Terra
  Vita
  Esatte
  Umane
  Attualità
  Innovazione

 Sezioni
  Archivio arretrati
  Borse e concorsi
  Appuntamenti

 Ricerche italiane
  Archivio ricerche
  Invia la tua ricerca
  Informazioni
  Richiedi iscrizione

 Raccolta Punti
  Informazioni
  I premi
  Partecipa
  Scheda personale

 Newsletter
  Iscrizione
  Revoca

 Area abbonati
  Abbonamenti
  Login
  Logout
  Pagina personale

 Ricerca veloce

Friday, 24/05/13 ore 05:01

[ Vita ]
Uscita N. 25 del 28/03/2003



 
Gli insetti alati si sarebbero evoluti da animali simili a crostacei
Uno studio italiano, basato sul DNA, rivela un nuovo scenario per la loro origine

Sull'ultimo numero di Science compare un articolo dedicato ai collemboli, insetti a sei zampe che abitano il suolo. Lo studio analizza la vicinanza esistente fra questi esapodi, tra i più primitivi, e i loro parenti alati, concludendo che questi ultimi, piuttosto che avere avuto origine da animali con sei zampe non ancora in grado di volare, deriverebbero da animali simili a crostacei.

 
Scoperta una popolazione di scimpanzé che non aveva mai incontrato l’uomo
Non temendo l’uomo, sarà possibile di studiare al meglio la struttura sociale di questi primati

Situata fra due fiumi in una foresta pluviale dell’Africa centrale, la regione denominata Goualougo Triangle è un posto così remoto da aver permesso una rara scoperta da parte degli studiosi dei primati. Vi abitano degli scimpanzé che non avrebbero mai avuto alcun contatto con l’uomo. I ricercatori, per raggiungere la zona hanno attraversato, quasi del tutto a piedi, 50 km di foresta fittissima.

 
Un bio-chip stimola sinapsi artificiali
Comunica attraverso segnali chimici

Sulla rivista New Scientist è stata annunciata la creazione di un microchip che, utilizzando segnali chimici invece che elettrici per stimolare i neuroni, è in grado di mimare in modo fedele la trasmissione fisiologica degli impulsi nervosi. Le stimolazioni elettriche vengono condotte lungo i neuroni, mentre le cellule comunicano tra loro attraverso messaggeri chimici. Questi neurotrasmettitori vengono rilasciati da una cellula a livello della giunzione cellulare, o sinapsi, e quindi catturati da un'altra con la conseguente trasmissione di un impulso elettrico.

 
Verso una terapia preventiva per il morbo di Creutzfeldt Jakob
Topi infettati sono sopravvissuti per 17 mesi grazie agli anticorpi monoclonali

Ricercatori inglesi hanno fatto un'importante scoperta scientifica dimostrando che lo sviluppo della malattia da prione può essere prevenuta nei topi utilizzando anticorpi monoclonali (mAbs). Il lavoro ha posto le fondamenta per ulteriori ricerche che esplorino la potenzialità dell'utilizzo degli mAbs per trattare specifiche malattie da prione come il morbo di Creutzfeldt - Jakob (Creutzfeldt - Jakob Disease, CJD). I risultati di questo lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Nature.

 
Nuovo test per scoprire la carne contaminata
Rilevato tessuto di midollo spinale fino allo 0,0016 per cento

Ricercatori dell’università dell’Arkansas hanno sviluppato un nuovo test per scoprire la presenza di tessuto nervoso nella carne macinata, creando così un metodo potenzialmente facile e veloce per prevenire l’insorgenza di malattie dopo ingestione di carne infetta da encefalopatia spongiforme bovina (BSE).

 
Nuova tecnica oftalmica di somministrazione dei farmaci
Le medicine vengono disperse attraverso nanoparticelle da soffici lenti a contatto

Anuj Chauhan, dell’Università della Florida, sta sviluppando una lente a contatto in grado di diffondere i farmaci dove e quando sono necessari. La sua tecnica, che è stata presentata durante il 225° incontro nazionale dell’ American Chemical Society, si basa sull’utilizzo delle nanotecnologie.

 
Troppi granchi nel mare di Barents?
Una ricerca russa dice di no

Il granchio reale (Paralithodes camtschatica) è stato introdotto una quarantina di anni fa nel mare di Barents come fonte di cibo sulla base di un progetto elaborato da un gruppo di scienziati sovietici che ne organizzarono il trasferimento dall’Oriente. Inizialmente il programma fu dimenticato, e la specie fece fatica ad affermarsi, al punto che lo si ritenne fallito. Negli ultimi dieci anni, invece, sempre più spesso i pescatori hanno trovato questi animali nelle loro reti, e si decise quindi di monitorare la popolazione. Il censimento fu eseguito dallo Knipovich Polar Research Institute for Sea Fishery che, nel 1997, stimò in 2-3000 il numero di questi animali. Ben presto, tuttavia, questi granchi iniziarono ad espandersi, al punto che solo due anni dopo avevano raggiunto gli 1,5 milioni. A questo punto l’espansione sembrò arrestarsi, ma l’anno scorso l’incremento è ripreso e ora si stima che abbiano raggiunto i 3 milioni.

 
Funghi invece di insetticidi
Ricercatori della Faculty of Agricultural, Food and Environmental Quality Sciences alla Hebrew University di Rehovot, in Israele, hanno sviluppato un processo biologico in grado di controllare malattie comuni delle coltivazioni, utilizzando tre tipi diversi di funghi.

 
Ricostruita la mandibola di un antenato dell’orangutan
Col sincrotone ricostruita la dentatura del Lufengpithecus chiangmuanensis

Paleontologi hanno scoperto recentemente, in Tailandia, un ominide che potrebbe essere il più vecchio antenato dell'attuale orangutan. Grazie alla luce del sincrotrone all'ESRF1, i ricercatori sono stati in grado di analizzare diciotto denti di questo ominide, fossilizzati in uno strato di carbone rinvenuto nella

 
La strada dell’immunizzazione
Anche un gruppo di ricercatori della Scuola di medicina dell’Università di New York ha trovato che l'immunizzazione prolunga il periodo di incubazione del morbo di Creutzfeldt-Jakob e può avere un valore terapeutico per un’altra patologia neurodegenerativa come l’ Alzheimer. I risultati di questo studio verranno presentati durante l’incontro annuale dell’Accademia americana di neurologia che si terrà a Honolulu, tra il 29 marzo e il 5 aprile. Questo studio ha utilizzato due approcci per valutare il potenziale terapeutico della vaccinazione in topi infettati con malattia da prioni: immunizzazione passiva, dove le iniezioni settimanali di anticorpi venivano effettuate per un mese dopo che gli animali erano rimasti esposti agli agenti patogeni, e immunizzazione attiva, nella quale gli animali erano trattati prima dell’esposizione.

 
Geni inattivi causano i fallimenti della clonazione
Solo dall'1 al 3% degli animali clonati da cellule adulte sopravvivono alla nascita: molti muoiono misteriosamente presto nello sviluppo. Un nuovo studio suggerisce che un set di geni, importanti nello sviluppo precoce, non sia in grado di riattivarsi nei cloni derivati da cellule adulte (o somatiche).

 
I geni sono i maggiori responsabili della miopia
Ma i bambini miopi trascorrono più tempo leggendo e studiando

Un nuovo studio ha messo in evidenza che la causa principale della miopia è ereditaria, e che la quantità di tempo che un bambino trascorre studiando o leggendo ha una parte secondaria nella comparsa della malattia.

 
Come e quando gli uomini persero il senso dell’olfatto
In almeno uno dei suoi comportamenti, l'uomo non può nemmeno competere con i suoi migliori amici. I cani possono infatti essere addestrati a riconoscere droga o esplosivi, o a rintracciare un sospetto dall'odore. Al contraruio, l’uomo sembra aver perso progressivamente le sue capacità olfattive. Ricercatori del Weizmann Institute of Science e del Max Planck Institute hanno proposto una spiegazione per questa perdita.

 
Scoperto come bloccare il processo dell’infiammazione
Il risultato ottenuto eliminando la risposta dei globuli bianchi alle basse concentrazioni di ossigeno

Biologi dell'Università della California di San Diego hanno dimostrato che, eliminando la capacità dei globuli bianchi di rispondere alle basse concentrazioni di ossigeno, è possibile bloccare il processo infiammatorio nei topi. Questa scoperta potrebbe avere vaste implicazioni nella prevenzione dell'infiammazione negli esseri umani.

 
Nuova tecnica per decodificare il genoma umano
La phylogenetic shadowing permette l’individuazione di un gene collegato a malattie cardiache

Un gruppo di ricercatori dei californiani Joint Genome Institute e Lawrence Berkeley National Laboratory dell’americano Department of Energy di Walnut Creek, ha sviluppato una nuova tecnica per decifrare le informazioni codificate nel genoma umano.

 
La proteina della morte cellulare programmata necessaria allo sviluppo del tessuto muscolare
Scienziati del St.Jude Children Research Hospital di Memphis, nel Tennessee, hanno scoperto che la proteine FKHR sarebbe responsabile del processo di fusione cellulare dei mioblasti, i precursori delle cellule del tessuto muscolare, e che la sua assenza sarebbe implicata nell'insorgenza del cancro del muscolo.

 
Il lievito svela un meccanismo dell’evoluzione
Ricercatori hanno invertito l'orologio dell'evoluzione per rivelare un meccanismo per la differenziazione tra specie della stessa famiglia. La scoperta dei ricercatori dell'Università di Manchester e Leicester e dell'Institute of Food Research di Norwich, pubblicata su Nature, getta nuova luce su come differenti specie potrebbero essere sorte.

 
Notizie di Scienze della vita in breve

 
Scoperto come l'HIV si protegge dal sistema immunitario
Il “trucco” risiede nella continua modifica delle glicoproteine che circondano gli epitopi

L'équipe guidata da George M. Shaw, ricercatore alla Howard Hughes Medical Institute dell'Università dell'Alabama ha scoperto come il virus HIV riesce a difendersi dal sistema immunitario, il sistema di difesa del nostro organismo contro gli attacchi di virus e batteri. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, mostra come l'HIV-1 adopera una strategia mai vista prima per sfuggire agli attacchi degli anticorpi.

 
RNA utilizzato come esca per combattere l'AIDS
Catturate e bloccate le proteine NF-kappaB, coinvolte nella malattia

Utilizzando un nuovo approccio ricercatori della Mayo Clinic sono riusciti a impiegare in una cellula viva una molecola di RNA come "esca" (RNA decoy) per catturare e bloccare la proteina NF-kappaB, che si crede essere coinvolta nello sviluppo dell'AIDS.

 
Dalle scimmie una possibile terapia
Una disattivazione del sistema immunitario nei pazienti HIV positivi potrebbe rappresentare un metodo per inibire lo sviluppo dell'AIDS conclamato: è quanto propone uno studio dei ricercatori del Southwestern Medical Center dell’Università del Texas (UT) a Dallas e dell'Emory University.
 
Ricerche
È stata attivata la sezione dedicata alle ricerche italiane. Tu e il tuo gruppo state conducendo o avete portato a termine una ricerca e volete presentarla on line? Allora richiedi l'autorizzazione per l'invio della tua/vostra ricerca.
Aiutaci a migliorare
Ti saremo grati se vorrai darci una mano a mettere meglio a fuoco il contenuto dei prossimi numeri de La Ricerca, compilando un questionario, grazie al quale saremo in grado di conoscere le tue opinioni e i tuoi suggerimenti. Grazie alla tua collaborazione La Ricerca tenterà di soddisfare sempre di più gli interessi e le aspettative dei suoi lettori.
Abbonati on line!
In qualità di abbonato potrai leggere tutti gli articoli on line. Clicca qui per vedere le nostre offerte di abbonamento.
"La Ricerca" non è nella tua edicola?
Tramite questo form puoi segnalare l'edicola in cui vorresti poter acquistare "La Ricerca".
Newsletter
Vuoi ricevere ogni settimana i titoli delle notizie che più ti interessano?
Iscriviti alla newsletter de 'La ricerca'.
Raccolta punti
Partecipa anche tu alla raccolta punti de 'La ricerca'.
Potrai scaricare gratuitamente i nostri esclusivi software!