Chi ha problemi a livello epidermico come cicatrici, macchie scure dovute all’età e al sole o anche cheratosi può utilizzare cryokleen che risolve proprio questi problemi di natura estetica.

Che cos’è il cryokleen?

Cryokleen è un prodotto da usare da soli per eliminare problemi di natura estetica come porri, cheratosi, macchie scure e anche cicatrici che vengono minimizzate. È un dispositivo crioterapico che è ispirato a quello che usano i dermatologi professionisti per il trattamento delle patologie già elencate. Il dispositivo si punta sul porro, o quello che è, che viene congelato. Dopo circa 10 – 15 giorni il porro o la cicatrice si tacca rivelando lo strato cutaneo sottostante in perfetto stato. È uno strumento davvero molto valido che può esser utilizzato da soli a casa, sia per lui che per lei, e aiuta moltissimo quelle persone che hanno porri, cicatrici, macchie etc. su parti del corpo che sono sempre in evidenza come viso e mani. Qualsiasi zona del corpo, tuttavia, può essere trattata in questo modo semplice e fai da te.

In farmacia si trovano gli appositi kit che comprendono: la bomboletta nebulizzatrice, un meter per misurare la dimensione della lesione cutanea da trattare e ben 4 applicatori di dimensioni differenti, oltre al pratico foglietto illustrativo che va sempre consultato con attenzione prima di procedere.

Quando e come usarlo

Il cryokleen è facilissimo da usare e come prima cosa si deve usare il meter contenuto nella confezione per misure l’estensione della lesione cutanea da trattare. In questo modo, si può individuare qual è tra i 4 diversi applicatori in dotazione quello più indicato per il trattamento della parte interessata. Il meter va appoggiato sulla parte e si individua quale dei 4 fori è il più simile. L’applicatore da usare è quello che ha una grandezza di 1 mm superiore della lesione al fine di stendere il prodotto in modo uniforme su tutta la zona, senza però danneggiare la pelle sana circostante. Si deve attivare il cryokleen facendo una lieve pressione con l’indice e il pollice sulle zone zigrinate che si trovano nella parte superiore. L’erogatore sarà sbloccato solo quando verrà ruotati in senso antiorario passando dalla posizione off a quelle on; un leggero click indica il raggiungimento della posizione giusta. Scelto l’applicatore più idoneo, lo si alloggia sul dispositivo nel suo alloggio predestinato posto nella parte superiore.

Finalmente il dispositivo è pronto per il trattamento: si tiene lo strumento in posizione verticale e si appoggia l’applicatore sulla lesione cutanea in modo che sia perfettamente aderente. Onde favorire la più omogena distribuzione del fluido criogenico, il dispositivo non deve oscillare, meglio farlo a mano fermissima. Premere ora l’erogatore 4 volte di seguito a intervalli di 3 secondi. Avvertire un po’ di fastidio o dolore è del tutto normale. Di solito, a seguito del trattamento, si sviluppa una piccola vescica che ha lo scopo di aiutare l’espulsione della pelle necrotizzata dal fluido refrigerante. Dopo all’incirca 15 giorni la lesione scompare e nasce della nuova pelle sana.