Quando si hanno problemi di natura psicologica ed emotiva, spesso si trova difficile alzare la cornetta e fissare un appuntamento dallo psicologo. Mentre riconoscere di avere un malessere fisico è infatti semplice ed immediato, essere consapevoli di avere un disagio psicologico è più difficile e si fa molta più fatica anche ad accettarlo. Fortunatamente al giorno d’oggi le cose sono leggermente cambiate rispetto ad un tempo: l’informazione è più diffusa e tutti sappiamo cosa faccia lo psicologo e in quali casi possa essere d’aiuto.

L’imbarazzo è normale, ma sparisce presto

Nonostante tutto, comunque, rimane l’imbarazzo. La maggior parte dei pazienti che decidono di andare da uno psicologo provano un senso di vergogna anche solo a prenotare un appuntamento, figuriamoci quando arriva il giorno della prima seduta! Sentirsi in imbarazzo è del tutto normale: dopotutto dobbiamo parlare delle nostre cose personali con un perfetto estraneo. Dobbiamo però entrare nell’ordine delle idee che uno psicologo è un professionista, proprio come un chirurgo. Esattamente come possiamo provare un senso di vergogna o pudore nello spogliarci davanti ad un medico, è lecito essere imbarazzati nel mettere a nudo noi stessi e la nostra interiorità di fronte ad uno psicologo! Dobbiamo però tenere sempre a mente una cosa: la vergogna e l’imbarazzo se ne andranno molto presto.

Come si svolge la prima seduta

Oggi vogliamo spiegarvi come si svolge il primo colloquio con lo psicologo Trento, in modo da sapere cosa aspettarvi e affrontare questa novità con il giusto spirito e soprattutto senza ansie o preoccupazioni. La prima volta che andrete da questo professionista, questi vi metterà per prima cosa a vostro agio: è il suo lavoro e fa parte del suo modus operandi. Una psicologo non può lavorare con un paziente evidentemente a disagio, quindi la sua prima preoccupazione sarà proprio questa. Il primo colloquio è solamente conoscitivo: non sarete costretti a parlare di qualcosa che non vi sentite di dire, così come non verrete giudicati in alcun modo. Lo psicologo deve conoscervi per capire la vostra storia, le vostre abitudini, i vostri affetti e via dicendo. Non c’è quindi nulla da preoccuparsi in queste prime fasi della terapia perché sarà come fare la conoscenza di una persona nuova. Vi chiederà di esporgli il vostro problema, il motivo per cui siete andati da lui ma anche in questo caso non dovete preoccuparvi o vivere con ansia questa domanda. Ne parlerete insieme, cercando di trovare l’approccio migliore per risolvere il vostro problema.

Le sedute successive

Una volta terminata la prima seduta, quelle successive non saranno sicuramente peggio ma andranno sempre meglio. Lo psicologo è un professionista con grandi doti empatiche: questo significa che sa mettersi nei vostri panni meglio di chiunque altro e proprio per questo motivo vi sentirete molto meno in imbarazzo. Seduta dopo seduta, cercherete di raggiungere insieme degli obiettivi e di perfezionare le strategie in modo da trovare la soluzione migliore. Non esiste un numero di sedute definito: tutto dipende dalle vostre problematiche irrisolte, ma quello che risulta indispensabile è trovare il giusto feeling con lo psicologo.