Otranto, in provincia di Lecce in Puglia, è una delle mete estive più gettonate dal turismo interno ma anche quello internazionale, infatti moltissimi turisti vengono qui perché si riesce a godere di un mare che è come quello esotico senza dover fare una traversata oceanica. Il Salento è infatti conosciuto come le Maldive italiane  proprio per queste spiagge mozzafiato.

La baia dei turchi

Le otranto spiagge sono davvero moltissime e diventa difficile fare una classifica per individuare i luoghi più suggestivi. Di certo, non si può saltare la famosissima Baia dei Turchi, spettacolare! Si chiama così perché qui sbarcarono i turchi alla conquista di Otranto. La spiaggia si caratterizza per una sabbia bianchissima e una scogliera bassa. Essendo molto conosciuta e nota, è difficile trovare tranquillità e perciò si consiglia di andare al mattino molto presto se non si ama la massa.

Torre dell’orso

Una delle molte otranto spiagge che pare abbia connotazioni simili a quelle dei caraibi è torre dell’orso con un litorale di sabbia bianchissime che fanno risaltare l’azzurro cristallino nelle acque del mare, dove si innalzano dei meravigliosi faraglioni. È possibile prendere a noleggio un gommone per andare un po’ al largo e immergersi nella meraviglia del luogo. Ci sono sia spiagge libere che spiagge attrezzate per avere tutti i servizi.

Verso sud

A sud di Otranto si estende il golfo di Orte che si caratterizza per la sua naturalezza  grazie a una macchia tipicamente mediterranea con le classiche pinete dove cantano le cicale da attraversare per arrivare alla spiaggia dove si incontra un litorale davvero paradisiaco. Le dune di sabbia sono intervallate da qualche cespuglio e consentono un grande privacy e tranquillità. Cercando un po’ bene e magari percorrendo qualche caletta è difatti possibile trovare un luogo esclusivo. I posti migliori ovviamente sono occupati fin dal mattino perciò se si individua un posto perfetto, meglio spicciarsi e prenderlo d’assalto al mattino presto. A Porto Badisco è da visitare la grotta dei Cervi sono state ritrovate testimonianze del periodo neolitico e pare che qui approdò pure Enea.