Nel patrocinio gratuito per il cliente l’avvocato è gratis (si dice appunto anche patrocinio a spese dello Stato proprio perché la difesa viene garantita e coperta dall’ente pubblico). In linea generale il patrocinio gratis è riservato alle persone che dichiarano un reddito inferiore alla soglia ISEE aggiornata ogni due anni. L’ammissione al gratuito patrocinio vale per altro per tutti i gradi e per ogni fase del processo e per tutte le procedure, derivate ed accidentali, in qualsiasi modo connesse.

Tuttavia per alcuni particolari reati non esistono parametri economici: in queste fattispecie dunque l’avvocato è gratis anche se il cliente potrebbe, stando al reddito dichiarato, permettersi un difensore.

La Legge n. 38 del 2009 prevede espressamente che la “persona offesa” dai reati di maltrattamenti in famiglia, mutilazione degli organi genitali femminili, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo, stalking, nonché, se la vittima è soggetto minore da una serie di reati in materia di schiavitù, pornografia e prostituzione, “può essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito (non superiore a € 11.528,41, soglia aumentata di 1.032,91 per ogni familiare convivente per i processi penali) previsti dal presente decreto”.

La ratio della norma si può facilmente intuire: vista e considerata la particolare gravità di tali delitti contro la persona di cui sopra, si vuole mettere la vittima nella condizione di accedere liberamente alla giustizia in modo facile e diretto eliminando ogni possibile ostacolo (in un certo senso dunque viene rafforzato il diritto alla difesa ex articolo 24 della Costituzione).

Avvocato gratis sempre: differenze tra persona offesa e danneggiata

Volendo approfondire le ipotesi in cui il diritto al patrocinio gratuito viene concesso in deroga ai limiti di reddito, occorre peraltro chiarire che la legge parla di persona “offesa” dal reato; questa può coincidere, e in effetti spesso accade proprio così, con la persona “danneggiata” dal reato ma concettualmente le due espressioni si riferiscono ad una posizione soggettiva diversa.

La persona offesa dal reato è il soggetto titolare del bene giuridico tutelato dalla norma: non è chiunque subisca un danno dal reato, ma solamente chi subisce l’offesa essenziale all’esistenza del reato. Il danneggiato dal reato è colui che può costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni (economici o in ogni caso monetizzabili). L’esempio più classico è quello dell’omicidio la persona offesa è la vittima, ma le persone danneggiate con facoltà di costituirsi parte civile sono i familiari.

Come non perdere il diritto all’avvocato gratis

Se il patrocinio gratuito viene concesso per non superamento dei limiti di reddito, il diritto all’avvocato gratis si perde se le suddette condizioni variano nel corso del processo.

Ma può perdere il diritto al patrocinio a spese dello Stato, indipendentemente dal reddito:

  • nei giudizi penali chi è indagato, imputato o condannato per reati di evasione fiscale e chi è difeso da più di un avvocato;
  • negli altri giudizi: chi sostiene ragioni manifestamente infondate e chi è parte in una causa per cessione di crediti e ragioni altrui, quando la cessione non sia in pagamento di crediti preesistenti.

Attenzione quindi a tutti i casi che non rientrano in quelli sopra descritti, in cui si offre consulenza legale gratis: nessun professionista serio lavora senza un corrispettivo economico e questo vale, ovviamente, anche per gli avvocati.